Il 4 novembre in Italia si celebra la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate. Ricorda la fine della Prima guerra mondiale per l’Italia, nel 1918, con l’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti, e il completamento dell’unità nazionale con Trento e Trieste. È l’unica festa nazionale nata prima della Repubblica ancora celebrata oggi, ma dal 1977 non è più un giorno di vacanza: scuole, uffici e negozi restano aperti.
Cosa si festeggia il 4 novembre
Il 3 novembre 1918, a Villa Giusti, vicino a Padova, l’Italia e l’Impero austro-ungarico firmarono l’armistizio che metteva fine ai combattimenti sul fronte italiano. L’accordo entrò in vigore alle 15 del giorno successivo, il 4 novembre 1918. Quello stesso giorno il generale Armando Diaz, capo di Stato maggiore dell’esercito, diffuse il celebre Bollettino della Vittoria.
Con la fine della guerra Trento e Trieste tornarono all’Italia, e per questo il 4 novembre è legato al compimento dell’unità nazionale iniziata con il Risorgimento. Allo stesso tempo è una giornata di memoria per gli oltre 600.000 soldati italiani morti nel conflitto, e di omaggio alle Forze armate di oggi.
La storia della festa
- 1919: il 4 novembre diventa festa nazionale.
- 1921: il 4 novembre il Milite Ignoto, un soldato caduto senza nome, viene sepolto all’Altare della Patria, a Roma. La salma era stata scelta il 28 ottobre nella basilica di Aquileia da Maria Bergamas, madre di un soldato disperso, tra undici soldati non identificati. Il treno che la portò a Roma fu accolto da folle commosse in tutte le stazioni.
- 1977: con la legge n. 54 il 4 novembre smette di essere un giorno festivo, per ragioni economiche legate alla riduzione delle festività. Le celebrazioni ufficiali vengono spostate alla prima domenica di novembre.
- 2024: la legge n. 27 del 1° marzo 2024 riconosce ufficialmente il 4 novembre come Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate. La legge precisa però che non è una festività civile: non si resta a casa dal lavoro né da scuola.
Il 4 novembre è festa? Scuole e uffici sono aperti?
No. Il 4 novembre è una giornata celebrativa, ma non un giorno festivo: scuole, uffici, negozi e servizi funzionano normalmente. Nel 2026 il 4 novembre cade di mercoledì.
Come si celebra
Le celebrazioni ufficiali si svolgono a Roma, all’Altare della Patria, dove il Presidente della Repubblica depone una corona d’alloro sulla tomba del Milite Ignoto alla presenza delle massime cariche dello Stato. Spesso il sorvolo delle Frecce Tricolori colora il cielo di bianco, rosso e verde.
In tutta Italia:
- i Comuni organizzano cerimonie davanti ai monumenti ai caduti, presenti in quasi ogni paese;
- molte caserme aprono le porte ai cittadini, con mostre ed esposizioni di mezzi;
- le scuole dedicano lezioni e iniziative alla storia della Grande guerra e al valore dell’unità nazionale;
- negli edifici pubblici viene esposta la bandiera.
Perché si parla di “Unità nazionale”
Per molti storici la Prima guerra mondiale è stata anche la prima grande esperienza comune degli italiani: al fronte si trovarono fianco a fianco ragazzi di ogni regione, che spesso parlavano dialetti diversi e si capivano a fatica. Per questo il 4 novembre unisce due significati: la memoria di una guerra drammatica e la nascita di un sentimento di appartenenza condiviso.
Come spiegarlo ai bambini
Ai più piccoli si può raccontare che il 4 novembre ricordiamo il giorno in cui, tanti anni fa, finì una guerra molto lunga e dolorosa, e pensiamo a chi ha perso la vita. È anche l’occasione per parlare del valore della pace, magari visitando insieme il monumento ai caduti del proprio paese e leggendo i nomi incisi sulla pietra.
Le altre ricorrenze di inizio novembre
Il 4 novembre arriva subito dopo due giornate molto sentite: il 1° novembre, Ognissanti, e il 2 novembre, la Commemorazione dei defunti. Ne abbiamo parlato nell’articolo su Ognissanti e 2 novembre, le differenze e le tradizioni.
Foto: Fred Romero / Wikimedia Commons, CC BY 2.0
