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Bambini che non mangiano: perché e cosa fare

bambini che non mangiano

Ci sono bambini che sviluppano immediatamente un rapporto d’amore con il cibo, che sono curiosi, che provano tutto e che non si fanno scoraggiare dai pregiudizi verso le cose nuove. E poi ci sono loro, i bambini che non mangiano, che fanno dannare i propri genitori perché non c’è proprio modo di convincerli ad assaggiare qualcosa.

Se il vostro bambino non mangia, non entrate nel panico. In realtà si tratta di una condizione molto più frequente di quanto pensiate e non è detto che abbia a che fare con la presenza di qualche disturbo. Semplicemente, ci sono bambini più esigenti di altri sul cibo, che hanno bisogno di maggiore attenzione.

La prima cosa da fare è, quindi, escludere la presenza di qualche condizione patologica per cui il bimbo non mangia. Se dopo un normale consulto medico risulta che la ragione per cui rifiuta il cibo non è una malattia, che non ha reflusso gastrico o non soffre di stipsi, potete tranquillizzarvi.

Esistono sicuramente molti motivi per cui i bambini non mangiano e possono essere ragioni di tipo tecnico – per esempio fa troppi fuoripasto – oppure atteggiamenti messi in pratica per raggiungere determinati obiettivi.

Una cosa è certa: un bambino che non mangia è una preoccupazione per i genitori, e anche un incubo a volte, perché non si ha idea di come arginare il problema. Per questo, segui i nostri consigli e vedrai che, piano piano, la situazione migliorerà.

Perché mio figlio non mangia?

I motivi per cui un bambino non mangia sono diversi. Può esserci una ragione psicologia, come la convinzione che rifiutando il cibo si abbia in qualche modo controllo su qualcosa. Un altro motivo può essere il bisogno di attenzione. Soprattutto se ci sono fratelli o sorelle con cui l’attenzione dei genitori deve essere divisa, il bimbo che rifiuta il cibo sa che al momento del pasto tutte le attenzioni saranno concentrate su di lui e sul convincerlo a mangiare.

Altri motivi possono risiedere nella convinzione che, se eviterà quel determinato alimento che non gradisce, dopo avrà accesso a qualche snack per placare la fame. Oppure accade troppo spesso che merende e spuntini siano troppo frequenti e abbondanti, e dunque al momento del pasto il bambino non ha voglia di mangiare.

Cosa fare con i bambini che non mangiano

Ecco una serie di consigli su cosa fare se il bambino non mangia:

  1. È una fase della crescita. Dopo lo svezzamento, se un bimbo 2 anni non mangia – o anche più grande – sta semplicemente affrontando la fase della crescita per cui esercita la sua capacità di opporsi.
  2. Se rifiuta un cibo nuovo, non insistere fino allo sfinimento in quel momento, altrimenti svilupperà una vera e propria avulsione per quel particolare cibo. Desisti sul momento, e poi riprovaci un’altra volta. Pian piano riuscirai a farglielo assaggiare, anche le verdure più odiate.
  3. Attenzione a ciò che il bimbo vede. Se mamma e papà rifiutano alcuni cibi, si sentirà autorizzato a farlo anche lui. Sedete a tavola tutti insieme, invece, e mostrate come tutti i componenti della famiglia provano tutto ciò che c’è a tavola e gradiscono ogni alimento.
  4. Non andare nel panico. Il bambino non morirà di fame, anche se a te sembra che non mangi abbastanza. Saprà regolarsi da solo e riconoscere lo stimolo della fame.

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