Beauty e Benessere

Mani screpolate: i rimedi naturali e la routine per ripararle in pochi giorni

Mani che si applicano una crema idratante

Le mani screpolate sono uno dei primi segnali dell’arrivo del freddo: la pelle tira, si arrossa, e nei casi peggiori sulle nocche compaiono piccoli tagli che bruciano. Succede perché la pelle del dorso della mano è sottile e ha poche ghiandole sebacee, quindi perde acqua più in fretta. Con i prodotti giusti e qualche attenzione in più, però, torna morbida in pochi giorni.

Perché le mani si screpolano

La pelle è protetta da una barriera fatta di grassi e cellule che trattiene l’acqua. Quando questa barriera si indebolisce, l’acqua evapora e la pelle diventa secca, ruvida e fragile. I nemici principali sono:

  • Il freddo e il vento, che seccano l’aria e la pelle.
  • Il riscaldamento in casa, che abbassa l’umidità degli ambienti.
  • I lavaggi frequenti, soprattutto con acqua calda e saponi aggressivi.
  • Detersivi e prodotti per la casa usati senza guanti.
  • Gel igienizzanti a base di alcol, molto efficaci contro i germi ma secchi per la pelle.

Come scegliere la crema mani giusta

Non tutte le creme mani sono uguali. Per le mani screpolate servono formule ricche, con tre tipi di ingredienti:

  • Umettanti, che richiamano acqua nella pelle: glicerina, urea, acido ialuronico.
  • Emollienti, che ammorbidiscono: burro di karité, oli vegetali, ceramidi.
  • Occlusivi, che formano un velo protettivo e impediscono all’acqua di evaporare: vaselina, cera d’api, dimeticone.

Per il giorno va bene una crema che si assorbe in fretta, da tenere in borsa e riapplicare dopo ogni lavaggio. Per la notte scegli una formula più grassa, anche un unguento. Se la pelle è molto ispessita e ruvida, le creme con urea al 10% aiutano ad ammorbidirla. Se ci sono tagli aperti, evita i prodotti profumati e quelli con urea ad alte concentrazioni, che possono bruciare.

I rimedi naturali che aiutano

  • Olio di mandorle dolci o di oliva: qualche goccia massaggiata sulle mani ancora umide dopo il lavaggio.
  • Burro di karité puro: perfetto come impacco notturno, si scioglie al calore delle mani.
  • Miele: è umettante. Puoi stenderne un velo sottile per 10 minuti, poi risciacquare con acqua tiepida.
  • Gel di aloe vera: lenisce il rossore, ma da solo non basta a nutrire: va sempre seguito da una crema.
  • Scrub delicato con zucchero e olio, una volta a settimana e solo se non ci sono tagli, per togliere le pellicine secche.

La routine notturna “salva mani”

È il rimedio più efficace, e richiede cinque minuti:

  1. Lava le mani con acqua tiepida e un detergente delicato, senza profumo.
  2. Tamponale con un asciugamano lasciandole leggermente umide.
  3. Applica uno strato generoso di crema ricca o di burro di karité, insistendo su nocche e cuticole.
  4. Indossa un paio di guanti di cotone e tienili tutta la notte.

Al mattino la differenza si vede subito. Ripeti per qualche sera di fila, poi due o tre volte a settimana per mantenere il risultato.

Le abitudini quotidiane

  • Asciuga sempre bene le mani, anche tra le dita.
  • Riapplica la crema dopo ogni lavaggio: è il gesto che fa la vera differenza.
  • Usa i guanti quando esci al freddo e quando lavi i piatti o pulisci casa.
  • Preferisci l’acqua tiepida a quella calda.
  • In casa, se l’aria è molto secca, un umidificatore o una ciotola d’acqua sul termosifone aiutano anche la pelle.
  • Bevi a sufficienza: non basta da solo, ma la pelle disidratata parte svantaggiata.

Quando sentire il medico

Se le mani restano rosse, gonfie, con vescicole, prurito intenso o tagli che non guariscono nonostante le cure, potrebbe trattarsi di una dermatite, per esempio da contatto. In questi casi serve il parere del dermatologo, che può indicare la terapia corretta.

Le mani in salute partono anche dalle unghie: leggi i nostri consigli sulle unghie che si sfaldano e, per il viso, la guida alla pelle secca e desquamata con i primi freddi.

Foto: Moose Photos / Pexels, via Wikimedia Commons, CC0