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Stelle cadenti: cosa sono, significato, notte di San Lorenzo e frasi a tema

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Le stelle cadenti esercitano un tale fascino sugli essere umani da portarli a esprimere un desiderio ogni volta che ne vedono una. Ma quanto le conosciamo davvero?

Che cosa sono le stelle cadenti? Wikipedia e i siti specializzati le definiscono come frammenti di roccia che bruciano a contatto con l’atmosfera.

La scia luminosa che questi frammenti rocciosi lasciano è brillante, bellissima e piena di mistero (nonostante la scienza abbia spiegato ampiamente cosa si intende per stella cadente).

Stelle cadenti: cosa sono di preciso

Le stelle cadenti per definizione sono l’effetto dell’incontro tra un corpo celeste (generalmente meteorite) e i gas dell’atmosfera.

In pratica i frammenti di meteorite o asteroide arrivano nell’atmosfera terrestre a grande velocità e bruciano in conseguenza all’attrito che incontrano. Il risultato? Una scia luminosa.

Perché si esprime un desiderio quando si vede una stella cadente?

Gli antichi credevano nell’oroscopo e rimandavano alle stelle il destino degli uomini, intuendo la sorte di un neonato guardando il cielo stellato nel giorno della sua nascita.

Cosa succede quando cade una stella cadente? Il destino scritto nelle stelle cambia e lascia spazio a un nuovo futuro da iniziare con un desiderio.

In questo senso le stelle cadenti assumono un significato diverso per gli uomini: non più soggetti passivi ma protagonisti del proprio futuro.

Le stelle cadenti nella notte di San Lorenzo

Il destino degli uomini può cambiare soltanto in una notte, quella conosciuta come notte di San Lorenzo che cade il 10 agosto.

Certo è possibile vedere una stella cadente anche durante altre notti dell’anno, ma lo sciame che vediamo nella notte di San Lorenzo (e le successive notti) è particolare. Si tratta delle Perseidi.

Questo sciame di stelle cadenti è l’espressione del passaggio della Terra durante il suo moto attorno al Sole in zone in cui gravitano vari frammenti rocciosi della cometa Swift-Tuttle.

L’enorme cometa è stata scoperta dagli astronomi americani Swift e Tuttle nel 1862 durante il suo passaggio vicino al Sole. Tuttavia a scoprire il legame tra la cometa e le Perseidi è stato l’italiano Schiaparelli nel 1866.

Sebbene l’ultimo passaggio visibile della cometa Swift-Tuttle sia stato nel 1992, i detriti lasciati lungo il suo cammino sono sufficienti a creare lo spettacolo.

I detriti vengono attratti dalla forza di gravità della Terra, entrano nell’atmosfera a grande velocità e si surriscaldano, dando vita al fenomeno che tutti amiamo osservare nella notte del 10 agosto.

Stelle cadenti: dai nomi ai miti

Le stelle cadenti devono i loro nomi alle costellazioni nelle quali si trovano durante la “caduta”, dalle Perseidi della costellazione di Perseo alle Leonidi della costellazione del Leone fino alle Geminidi della costellazione dei Gemelli e così via.

In realtà le spiegazioni scientifiche lasciano spazio alla diffusione di alcuni miti che vivono ancora oggi. Per esempio, il nome Perseidi attribuito alle stelle cadenti della notte di San Lorenzo prende spunto da Perseo (figlio di Zeus e Danae e nipote del re di Argo).  Gli antichi romani credevano fossero il modo con cui Priapo, dio dell’istinto sessuale e della fertilità, fecondava la Terra.

I cristiani hanno sfruttato l’assonanza tra il nome del martire e la dea della fertilità Larenzia celebrata in quel giorno, associando le stelle cadenti alle lacrime versate da San Lorenzo durante il suo martirio.

Stelle cadenti, le frasi più significative

Il fascino misterioso delle stelle cadenti ha portato molti pensatori, poeti, artisti e persone comuni a formulare aforismi, versi romantici e/o frasi divertenti. Eccone qualcuna:

  • L’anima è piena di stelle cadenti – Victor Hugo;
  • Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo, se stai guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa – Bob Marley;
  • Non diventerò vecchio: io sono come una stella cadente – Jim Morrison;
  • Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell’infinito -Confucio;
  • Capisco come si possa guardare la terra ed essere atei, ma non capisco come si possa guardare il cielo di notte e non credere in Dio – Benjamin Franklin.

 

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