In inverno le giornate si accorciano e molte piante d’appartamento soffrono la mancanza di luce. Non tutte, però: alcune specie vivono bene anche lontano dalla finestra, in corridoio o in bagno, e chiedono pochissime cure. Ecco le 10 piante da appartamento più resistenti con poca luce, come curarle e quali sono sicure se in casa hai cani o gatti.
Cosa significa “poca luce”
Nessuna pianta vive al buio completo: anche le più resistenti hanno bisogno di un po’ di luce naturale indiretta. “Poca luce” vuol dire una stanza esposta a nord, un angolo a qualche metro dalla finestra, un bagno con una finestrella. Se non riesci a leggere un libro senza accendere la luce in pieno giorno, la stanza è troppo buia anche per loro.
Le 10 piante più resistenti con poca luce
1. Pothos
È la pianta perfetta per chi inizia: foglie a cuore, verdi o variegate, che ricadono dalle mensole o si arrampicano. Si adatta alla poca luce, anche se le varietà variegate tendono a diventare più verdi. Annaffia quando il terriccio è asciutto in superficie.
2. Zamioculcas
Foglie lucide e carnose che immagazzinano acqua: sopporta la poca luce e anche le dimenticanze. In inverno basta annaffiarla una volta ogni tre o quattro settimane.
3. Sansevieria
Conosciuta anche come “lingua di suocera”, ha foglie dritte e rigide. È quasi indistruttibile: il suo unico vero nemico è il troppo acqua.
4. Aspidistra
Non a caso in inglese la chiamano “cast iron plant”, pianta di ghisa. Tollera poca luce, sbalzi di temperatura e correnti d’aria. Ideale per ingressi e corridoi.
5. Spatifillo
Una delle poche piante da fiore che si adattano alla mezz’ombra: produce fiori bianchi eleganti. Quando ha sete abbassa le foglie, e si riprende subito dopo l’annaffiatura.
6. Filodendro
Ne esistono tante varietà, rampicanti o cespugliose. Quello a foglia cuoriforme è il più facile e tollera bene la poca luce.
7. Aglaonema
Foglie decorative verdi, argentate o rosate. Le varietà con foglie più scure sono quelle che sopportano meglio la poca luce.
8. Chamaedorea elegans
Una piccola palma da interno, elegante e resistente, che preferisce la luce filtrata al sole diretto.
9. Felce
La felce di Boston ama l’ombra e l’umidità: è perfetta per il bagno, se c’è una finestra. Va nebulizzata spesso, soprattutto con i termosifoni accesi.
10. Calathea
Foglie decorate con disegni bellissimi, che di sera si chiudono verso l’alto. Vuole luce indiretta, umidità e acqua non calcarea. È un po’ più esigente delle altre, ma ripaga con un grande effetto decorativo.
Piante sicure per cani e gatti
Se in casa ci sono animali, attenzione: diverse piante di questo elenco possono essere tossiche se masticate o ingerite. Secondo l’ASPCA, l’associazione americana per la protezione degli animali:
- considerate non tossiche: aspidistra, Chamaedorea elegans, felce di Boston, calathea;
- tossiche per cani e gatti: pothos, zamioculcas, sansevieria, spatifillo, filodendro, aglaonema.
Le piante tossiche vanno tenute fuori dalla portata degli animali e dei bambini piccoli. Se pensi che il tuo animale ne abbia mangiato una parte, contatta subito il veterinario.
Come curare le piante in inverno
- Annaffia meno: con poca luce e temperature più basse le piante crescono lentamente e consumano meno acqua. La causa più comune di morte delle piante in inverno è il ristagno, non la sete.
- Allontanale dai termosifoni, che seccano l’aria e le foglie.
- Spolvera le foglie con un panno umido: la polvere ostacola la fotosintesi, e in inverno ogni raggio di luce conta.
- Ruota il vaso ogni due settimane, così la pianta cresce in modo uniforme.
- Niente concime fino a primavera, quando la pianta riprende a crescere.
- Aumenta l’umidità per le piante tropicali, come felci e calathee, con un sottovaso pieno di argilla espansa bagnata.
- Valuta una lampada per piante se la stanza è davvero buia: le lampade a LED a spettro completo oggi sono discrete e consumano poco.
Per altre idee leggi la nostra guida alle migliori piante da interno per arredare casa e come valorizzare la casa con l’illuminazione.
Foto: Greg Weaver / Unsplash, via Wikimedia Commons, CC0
