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La frutta secca fa ingrassare o dimagrire?

la frutta secca fa ingrassare

Durante le festività natalizie, la frutta secca è tipica sulle nostre tavole. Tra noci, mandorle, nocciole, frutta essiccata, è davvero difficile rinunciare: ma la frutta secca fa ingrassare?

Detta anche frutta in guscio, semi oleosi o oleaginosi, è spesso considerata con un’accezione negativa per donne e uomini a dieta.

In realtà, però, questo tipo di alimento contiene molte sostanze nutritive utili al nostro corpo e a favore della nostra salute, oltre ad essere un alleato per il dimagrimento. Quindi la frutta secca fa dimagrire? Di certo non fa assolutamente male!

Ma scopriamo insieme tutto ciò che c’è da sapere.

La frutta secca ingrassa?

La frutta secca, che sia oleosa o lipidica – come nocciole, pistacchi, arachidi, semi di zucca – disidratata o glucidica – quali datteri, prugne, albicocche, uva – è ricca di proprietà nutritive, tra cui: sali minerali, fibre vegetali e proteine.

Pratica da portare con sè e piena di energia, è in grado di arricchire qualsiasi piatto si voglia – dalla colazione alla cena – e, consumarla con costanza, permette di ricavarne notevoli benefici:

  • Maggiore quantità di minerali come il potassio, utile per favorire la corretta circolazione sanguigna;
  • Più calcio, indispensabile per le ossa e ferro e fondamentale per contrastare la fatica;
  • Grassi insaturi Omega 3 e Omega 6, presenti in ottime quantità in noci e mandorle, che aiutano l’organismo a rigenerarsi e a lavorare in piena efficienza;
  • Preziosi antiossidanti che attenuano l’azione dei radicali liberi e, quindi, l’invecchiamento fisiologico di organi e tessuti;
  • Riduce la quantità di colesterolo ”cattivo” nel sangue e allontana il rischio di patologie croniche, in particolare di quelle di natura cardiovascolare.

Quando mangiare la frutta secca?

Dunque, il consumo regolare e ponderato di frutta secca può essere facilmente inserito all’interno di una dieta salutare e bilanciata, per tutti i soggetti che non manifestano allergie in merito o particolari disfunzioni dell’apparato digerente, quali diarrea e aerofagia.

Da prediligere, però, è quella derivante da agricoltura bio italiana – non tostata né salata – e quella che presenta la buccia, in quanto quest’ultima presenta ulteriori sostanze antiossidanti.

Come si può ben dedurre, la frutta secca non fa ingrassare! Anzi, è un’ottima alleata per chi è a dieta, perché? Principalmente per due semplici motivi:

  1. Ha un forte potere saziante, poiché comporta una riduzione del senso di fame;
  2. Ha una scarsa efficienza di assorbimento energetico, infatti, una buona parte delle calorie che in effetti sono presenti nella frutta secca non viene assorbita dal corpo: per esempio, il 17,8% del carico lipidico delle noci, e il 12% di quello delle arachidi, viene eliminato dal corpo senza essere assimilato.

Consigli su come consumarla

La versatilità della frutta secca permette di inserirla in moltissime ricette, sia dolci che salate.

Innanzitutto, è considerata un ottimo spezzafame di metà mattina o metà pomeriggio: mixando più tipi di frutta secca lipidica e glucidica, si può così godere di tutti i benefici.

Per ricette sfiziose poi, la si può consumare in vari modi:

  • A colazione, abbinata a una buona fonte proteica – come yogurt o latte – e una di carboidrati, quali cereali integrali o pane;
  • A pranzo o cena, tritandola per ottenere panature appetitose per piatti a base di pesce, carne o pasta;
  • Per i dolci, sbriciolandola per avere gustose guarnizioni, come la tanto amata pasta di mandorle.

Foto di Marta Branco da Pexels